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Nato a Lugo di Romagna in provincia di Ravenna il 31 agosto 1964 da Antonio, padre romagnolo e Daniela, madre triestina: dopo soli sei mesi siamo già in viaggio verso Trieste. Nel 1968 nasce mio fratello Alessandro a Grado, e nello stesso anno ci trasferiamo a Pordenone al seguito del lavoro di mio padre. Continueremo poi a trasferirci a Marcon, in provincia di Mestre e di nuovo a Pordenone. Nel 1976, per motivi di salute, frequenterò la seconda media a Tarvisio. |
Imprint nomade duro da domare. |
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Nel 1978 torno a Trieste, presso il colleggio Nazario Sauro, e frequento l'Istituto Statale d'Arte "Enrico e Umberto Nordio" nella sezione Architettura e Arredamento, conseguendo il Diploma di Maestro d'Arte. Dal 1982 all'84 frequnto i corsi dell' Istituto Regionale per la Formazione Professionale conseguendo la qualifica di Grafico Pubblicitario. Poi, per un'anno, vivrò a Londra dove studierò l'inglese lavorando prima da McDonald e poi in tipografia. Al ritorno da Londra sarò ospite a Pordenone presso mia madre e lavorerò come disegnatore di brevetti per la Gregoris Color nel team di progettazione del MaxiLab (sviluppo e stampa fotografica massive). Alla fine dell'85 ritorno a Trieste ed entro nella caserma di via Rossetti per uscirne dopo un'anno con il grado di caporale e la qualifica di fotografo.
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Il
nomade continua a viaggiare, nasce l'idea di Trieste come di "un
luogo in cui tornare". |
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| Nel 1986 ero a Milano, nel tentativo temerario di passare gli esami d'ammissione ai corsi Assap, quando vengo precettato in Pirella Goettsche Lowe Marschalk: bingo! Saranno cinque anni di duro lavoro a contatto con i clienti ed i professionisti di serie A della comunicazione italiana. Nel 1992 rientrerò a Trieste dove collaborerò da subito con Marino Gelletti che in quei giorni siglerà la sua attività con il nome "Spinnaker" ed il motto "Se a Milano ci fosse il mare". Purtroppo la donna per cui ero tornato a Trieste cambia idea, ed io cado in depressione. Poi incontro Maddalena, che ha già due figli, e si riparte. Alla fine del 1992 entrerò in contatto con il Gruppo Nuova Comunicazione con il quale collaborerò, a fasi alterne, fino al 1997. Nella primavera del 1993 mi sposo con Maddalena "pro forma" e nell'estate dello stesso anno la aiuto ad emigrare con i suoi due figli per motivi di dissenso con l'assistenza sociale triestina: scatta l'operazione "Brasile1". Sempre negli stessi anni mi sono impegnato come accompagnatore psichiatrico e con allestimenti e grafiche, collaborando con le realtà dell'Area Basagliana. Nel 1997 ho passato un semestre in Sicilia, per la prima volta in veste di artista. Nel 1999 ero (tanto per cambiare) di nuovo a Trieste, da dove ho collaborato con la Oblijubech, Ricci, Benedetti di Padova sperimentando le prime collaborazioni "in remoto". Ottengo il divorzio dal matrimonio "pro forma": inizia l'operazione "Brasile 2": raccimolare i soldi per tornare dalla ex-moglie con documenti e contributi, verificare la situazione dei bambini e salutare definitivamente il sud-america. |
Dentro ai cosidetti "palazzi di vetro", fra gli emarginati dei manicomi, nelle comunità montane della Minas Gerais o della Sicilia, lungo le strade del mondo come negli uffici del terziario: i bravi ragazzi vanno in paradiso, e invece quelli come me... dappertutto. |
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| L'anno 2000 è stato un'anno particolare in cui sono tristemente coincise due incombenze private che mi hanno portato a viaggiare per elaborare un lutto famigliare e chiudere i conti lasciati sospesi in Brasile. La partenza di nonno Lucio è stata difficile da mandare giù. Aggiungo solo che i funerali sono per i vivi, ecco perchè non sono stato ci sono stato, quel giorno. Da allora vado in cimitero a Grado quando posso. Questo atteggiamento dà abbastanza bene la misura della mia personalità: detesto lusinghe, smancerie e cerimonie: quando posso, vado ai fatti. Rientrerò a Trieste nel dicembre del 2000 ed impiegherò tutto il 2001 per reinsediarmi partendo dalla Ferriera di Servola (?) e continuando poi, nel 2002, in Media Technologies, dove ho approcciato per la prima volta i temi del web in maniera organica. Nel frattempo ho incontrato Alice, la mia fidanzata: siamo andati a vivere assieme, poi abbiamo acceso il mutuo per una casa comune. Di matrimonio, per ora, non se ne parla, ma adesso posso restare a Trieste in serenità. Alla fine del 2002 collaborerò all'impaginazione del catalogo inerente alla mostra "Nei dintorni di Dudovich". Purtroppo l'incontro con i maestri della comunicazione commerciale del passato, avviene nella trieste ex-Modiano, dalla quale mi divincolerò in due mesi. Ho artato per sei mesi "Konrad" una riviste ecologista distribuita gratuitamente nel Friuli - Venezia Giulia. Per tutto il 2003 approfitterò della "mobilità" obbligata e mi dedicherò alla esplorazione del territorio in cui ho scelto di vivere, camminandone le strade, entrando nelle fabbriche e negli uffici e parlando con la nuova gente triestina, ristrutturando casa ed accompagnando nonna Miretta all'ultima partenza. |
Ho raccolto sufficienti esperienze per fermarmi e pensare: magari partorirò un topolino, ma nel frattempo mi sono trasformato in montagna, e ricevo visite da Maometto. |
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...scherzavo... |
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