Zeitgeist2007

Succede ad ogni individuo, più o meno consapevolmente, di fare i conti con la propria esistenza. Ai più sfortunati succederà sicuramente in punto di morte. A quelli come me capita un'pò più spesso, nel bene e nel male: questa pratica introspettiva, non accomodante, genera sospetto e distacco da parte dei più.

La solitudine mi spinge poi ad una aggregazione inerziale, forzosa, a gruppi e persone talvolta non propriamente "in sintonia" con i miei pensieri. E se ci si mette la mancanza di danaro, allora le cose si fanno toste. :-(

Aggiungete una formazione altruistica basata sulla difesa ad oltranza delle ragioni dell'altro, dell'altra e la frittata è fatta: il frigo è vuoto. :-))

Và stilato un'elenco di priorità...Salute, Soldi, Successo, Sesso...le quattro esse fondanti la dimensione materiale dell'esistenza. Diamole per buone e dichiariamo gli intenti per il medio termine.

 

Salute. Ha un prezzo.Quello di dover chiedere i soldi in prestito a mia madre andando a Nauplia a fare il lavoro che sarà radicale e doloroso.

A questo mi ha spinto la disperazione successiva al fallimento del rapporto con Alice, e soprattutto al casino economico che ne è seguito: tralasciate le cure che stavo svolgendo, i denti dell'arcata superiore hanno preso a scivolare inesorabilmente verso il basso, non supportati dai denti mancanti nell'arcata inferiore. :-(((

Soldi. Dalla suddivisione della mia parte di casa e relativa vendita mi aspetto di chiudere la mia parte di quota del mutuo ed avere salvi i soldi per restituire il prestito "dentistico", Ma si parla di bassa quota, per l'economato futuro sono incerto. Questa condizione di incertezza economica è per molti della mia generazione (e moltissimi di quelle successive) la normalità: troverò qualcosa. L'ho sempre trovato. Non mi aspetto che persone come la zia infermiera o l' ex compagna comunale, da sempre abituate al posto fisso e lo stipendio sicuro, possano capire. :-p

 

Successo. L'ho avuto, l'ho abbandonato, mi ossessiona. E' un chiodo fisso. La vera domanda è: come voglio averlo? Quale prezzo sono disposto a pagare per riacciuffare quella condizione di onorabilità e rispetto che contraddistingue la celebrità?Cosa si cela realmente dietro a questa ansiogena ed inelegante istanza d'altrui riconoscimento? :- /

Quando lasciai Milano fù (fra le altre cose) anche perchè mi ritrovai a dover gestire il successo totalmente impreparato. In questo senso credo di essere rimasto "perplesso e indeciso a tutto". Per questo scelgo un basso profilo esistenziale, anche se ciò implica talvolta il veder sopravanzare individui incompetenti ambiziosi e senza scrupoli. :-p

Sesso. Se lo voglio, non mi manca. Ma mi piacciono le donne, soprattutto se fra i venticinque ed i trentacinque anni e che abbiano voglia di mettere su famiglia, avere dei figli.

 

Non ho soldi. Ho delle case ma non ho un'impiego fisso, e le donne costano, non ho patente dell'auto (figuriamoci l'auto), detesto i luoghi di aggregazione che vanno a soldi e non posso più di tanto frequentare i centri low-cost di aggregazione giovanile per ovvi motivi.

Ma non demordo, e continuo la mia ricerca, lotterò fino all'ultimo giorno per avere una famiglia senza svendere la mia dignità, e non cesserò di cercare la felicità: giocoleria esistenziale!

Pensate che c'è chi è felice nel vederci infelici: paradossale! Costretti ad assolvere alla funzione di esempi negativi...

La vicenda umana non cessa mai di sorprendermi... :-))

 
       

Comunicazioni di servizio.

Antonio, fatti vivo perchè vorrei sapere come stai e nelle varie transizioni, comprese quelle informatiche, ho perso la tua mail. Dal momento che, per quanto latitante, resti sempre mio padre, perfavore scrivimi: questo vale anche per mio fratello Alessandro...