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Second Life è
un'attrezzo di lavoro indispensabile (o molto utile) per interi comparti
professionali, la sua funzione storica principale l'ha già svolta,
la missione è compiuta. La divulgazione ed il coinvolgimento di
centinaia di migliaia di intelligenze alla sperimentazione, messa online
e verifica del funzionamento di una piattaforma multimediale di rete caratterizzata
dalla resa tridimensionale degli ambienti in cui avveniva la collaborazione
(qualunque essa fosse), c'è stata.
Da qui in poi l'umana cosa non ha scuse, sà che c'è e se
decide di usarla o meno lo fà per libero arbitrio, non certo per
mancanza della "cosa" medesima. Atelier di moda, studi di architettura
e arredamento, operatori visuali, istituti d'arte, studi professionali
che operano in ambiti attinenti (addirittura servizi di vigilanza che
sottopongono schemi di sicurezza ad imprese e banche) ed agenzie di recruiting
che vagliano il grado di versatilità digitale delle teste che mettono
in vendita contemplano Second Life come un normale "attrezzo d'uso"
che scavalca decine di meccanismi intermedi che svolgono parzialmente
quello che il programma sintetizza ed assolve in una unica soluzione.
Detto ciò, la rete (par di capire) ha dei limiti, e la consapevolezza
della medesima da parte degli utenti anche. Ma la ragione per cui c'è
stato lo "sboom" riguarda un meccanismo economico che aveva
permesso al gioco d'azzardo (e relativi riciclatori di danaro sporco)
di trainare a livelli insospettabili la visibilità di un sistema
che le leggi internazionali sul traffico di valute hanno visto emergere
ed immediatamente sedato. Ciononostante, in quest'ultimo anno di crisi
finanziarie dove molte valute hanno visto il loro potere d'acquisto perdere
quota, il Linden è una delle poche monete in circolazione che è
rimasta stabile, tanto da guadagnarsi la fiducia di molti piccoli risparmiatori
che hanno investito in "terreni virtuali" e che li mantengono
serenamente pagando l'affitto anche senza usarli.
Infatti in SL è diminuito considerevolmente il numero di "nuovi
utenti" probabilmente per ragioni fisiologiche riguardanti il numero
di abitanti del pianeta in grado di gestire serenamente e con lucidità
la piattaforma, aggiungi poi che proprio nel comparto che dovrebbe beneficiare
per primo di questa eventualità (i produttori di web-content) ho
assistito ad irrigidimenti tipici di chi ha appena finito di investire
in un know-how e si trova a dover ampliare ulteriormente lo sforzo. Ho
assistito a certe scenette che mi ricordavano altre tipiche degli anni
90, di quando cioè le tipografie capivano che la rete era entrata
in fabbrica e non volevano ammettere che il reparto di prestampa doveva
evolversi.
Nel frattempo, nonostante la crisi di nuovi iscritti e la diminuzione
degli ingressi giornalieri, non è assolutamente diminuita l'area
virtuale online. La quantità di server preposti al mantenimento
è rimasta la stessa e gli affitti vengono regolarmente pagati.
E' diminuito il numero degli addetti al mantenimento dei medesimi, questo
sì. Ma è anche vero che è stato toccato il tetto
delle potenzialità di sviluppo e che solo novità tecnologiche
potrebbero riaprire gli investimenti in ricerca dei laboratorii Linden.
Questa scelta è stata comunque dettata anche dalla crisi econmica
statunitense che ha definitivamente chiuso le linee di credito a moltissimi,
ma ad alcuni (vedi SL) ha semplicemente pregato di pazientare un'pò
mantenendo inalterate le condizioni di credito senza però offrirne
di ulteriori.
Questo significa che chi continua a credere a SL anche dopo lo "tsunami"
di "entry-levels", ci crederà per sempre e creerà
i presupposti per la futura espansione che pare stia già avvenendo
in modi e tempi diversi da quelli previsti. Infatti gli sviluppatori di
Second Life ("Linden Labs" e "The Grid") hanno cominciato
a fornire ad aziende ed imprese, piattaforme in tutto e per tutto identiche
ma non collegate alla rete di SL, il che è stato un concausa della
perdita di consenso diretto al metaverso medesimo insieme al fatto che
il "Linden dollar" ha svolto funzioni che non erano previste
dall'idea degli ingegneri sociali che avevano stilato le regole di partecipazione
al "gioco". Speculazioni immobiliari, presenza di intelligenze
hackeristiche (che a dire il vero non hanno infierito più di tanto)
e quei riferimenti agli illeciti valutarii di cui sopra oltre alle disattese
aspettative di lucro facile ed immediato che tante anime belle avevano
riposto nella cosa.
Sappiamo infatti che il governo statunitense ha da tempo simulato gli
scenarii tattici ed una marea di altre cose relative alla difesa avvalendosi
proprio delle intelligenze cresciute nei Linden Labs, che i direttori
creativi dei networks statunitensi vagliano la bozzettistica scenografica
dei format che vogliono mettere in onda tramite SL da ovunque con chiunque,
che le case di moda impongono spesso la conoscenza e l'uso degli avatar
per vedere le linee di massima di una collezione, che Google Earth ha
da tempo inaugurato una collaborazione con i creatori più quotati
di SL per generare un'ibridazione delle due tecnologie e che in oriente,
ad esempio, si sono un'pò stufati di dover masticare inglese a
tutti i costi e si sono fatti il loro metaverso ideografico parallelo.
ecc. ecc.
In buona sostanza, di diverso da prima c'è adesso che i grandi
gruppi che citavi nella tua mail viaggiano sul loro SL personale per evitare
quegli spiacevoli fenomeni generati dalla promiscuità di utenti
e che molti degli sviluppatori volontarii che hanno approfittato della
open source hanno imparato l'arte e se la sono messa da parte, generando
metaversi privati a loro uso e consumo in reti esclusive di cui non si
sà nulla. Fenomeni di riflusso, aspettative deluse, collocazione
appropriata dello strumento, conclusione del ciclo anarchico-creativo...
Resta la piattaforma operativa, con tutte le tettine ed il culetto al
posto giusto, un bel bebè nato a cavallo dei millenni e pronto
per essere ulteriormente sviluppato e consolidato. Come spiegavano i "chief-administrators"
della Linden, la attuale crisi di crescenza era contemplata e faceva parte
di uno sviluppo che da molti anni aveva già visto periodi di crescita
degli utenti ad altri di assimilazione e rallentamento di nuovi iscritti,
questo particolare ampliamento ha superato nei numeri le aspettative,
ma era atteso esattamente come l'attuale riflusso che ha le "grandi
proporzioni" dell'ondata che lo ha generato. Maree...
Per lo specifico del dj-set, è un'idea che ho proposto più
volte ed a più livelli (anche l'attuale nostro, se ben ricordi)
perchè l'ho vista in funzione, partecipata e goduta appieno: begli
incontri intercontinentali di menti vive che hanno "ballato sul mondo"
le "festa delle feste"...la semplice cablatura in adsl in un
locale permette di trasmettere e ricevere contenuti multimediali, l'audio
viaggia meglio dello streaming video, l'avatar è garanzia di presenza
di quella connessione e non altre. Cosa manca all'appello? Gente che abbia
voglia di farlo e locali che decidano di partecipare in contemporanea
per dare il senso alla cosa.
In sintesi, se da SL ti aspetti un piatto e bidimensionale "tutto
e subito" caschi male, ma se è ampliamento di profondità
e prospettiva al tuo operato che cerchi...beh! E' la cosa giusta.
Mahem Warlock
Il giorno 09/mar/09, alle ore 14:56, Hugo Fast ha scritto:
Secondo te che sei un esperto di Second Life, se HF facesse un DJ set
in quel mondo virtuale, avrebbe un senso per noi? Io ammetto che sono
entrato in SL solo due volte in vita mia, mi e' sembrato una cosa molto
inutile, e dopo che i giornali l'hanno pompata come "The Next Big
Thing" (i giornali hanno sempre bisogno di una TNBT...) adesso mi
pare che non se la caghi nessuno.
Cioe', fino a poco tempo fa su SL apriva lo store Nike, le iniziative
IBM, perfino il sito di Dipietro. La parola d'ordine sembrava "esserci,
a tutti i costi". Adesso mi pare che non interessi piu' a nessuno,
o quantomeno che sia scemata molto l'attenzione...
Opinioni?
Cordialita' al fungo velenoso.
HF
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