julius_area: Pro Memoria

   

E' morto Paolo a 65 anni.

La morte di un'attore ferma la sua commedia in corso (di vita o d'altro). Appare cosi' l'uomo nudo, senza orpelli, di fronte alla dissoluzione, dietro allo specchio. Paolo era anche il poeta, poi che non sò se si e' poeti a tempo pieno, che non so' se tutti siamo anche poeti.

Che cos'è il poeta:...uno che gioca con il senso ( ed il potere) delle parole...che spezza il flusso dei discorsi...che va a-capo prima di consumare altro spazio...che trucca il gioco...un "imbroglione"? Le parole (i discorsi) nirmali non bastano ad illuminare il poeta. Ci vuole dell'altro: - ritmo spezzato, respiro lungo, pause, urla, ninne nanne, silenzio, ansia e umilta'.

Ho conosciuto Paolo alla fine degli anni 60 al bar "Pesce", luogo di ritrovo e di incontri nuovi. (qualche anno dopo nel negozio confinante dei fratelli Burin nascera' "Radio Livenza"). Venni a conoscenza dei suoi versie delle sue esperienze passate in club culturali, artistici, di vita con Ronzini, Durante, Vanni, Campagnol, Norman, Armando e Franco Nobile, ecc...

Mi fece conoscere Majakovskij. Io Ginsberg e un'pò di Borges. Paolo era naturalmente portato a conosceregruppi diversi, mondi paralleli o marginali (la leggera, gli zingari o gente che non aveva mai dato l'incarico a un geometra di proggetargli una legnaia). La sua vita oscillava tra disponibilita' nell'accettazione della diversita' (come elemento di arricchimento personale) e adesione alla normalita' conformistica. Ma la liberta', che nessuno vuole, qualche volta puo' essere vissuta attraverso la dissipazione, l'osceno, l'intossicazione o il sogno di un'impossibile Eden dove trova posto anche un'improbabile Tarzan con Cita.

 

< portale d'ingresso

 

 

Le sue composizioni poetiche (quelle della gioventu') si rifanno a modelli Lorchiani soprattutto come simbologia. Il lessico non è quello della grande letteratura e non conosce le "furbizie". E' però sincero e rigoroso a suo modo. In ogni caso la poesia, al pari dei sogni, non necessita di interpretazioni. Nella fattispecie e' sufficiente leggerla osservando il processo della propria mente.

Altri procedimenti non danno la comprensione, ma solo la cenere delle parole.

Depensamenti - Giulio Bottos

Il depensamento trae vantaggio dalla poca memoria e dalla distrazione. (Da piccolo ho visto l'acqua scorrere)