Nel maggio del 1994 circa, Clara Cvitko apre i locali di Salomè,
sito in via San Michele n° 11 a Trieste,
ispirandosi all omonimo film di Ken Russell
tratto dal dramma di Oscar Wilde,
riprendendone le scenografie ed i colori predominanti,
quali il blu ed il rosso, nella speranza di dare a Trieste un luogo
veramente

alternativo alle altre proposte della città,
un luogo che già di per sè facesse arte e cultura.
Fino al 2001 i locali sono adibiti prevalentemente a discoteca,
dal settembre 2002 ospitando il luogo virtuale Interzona diviene
uno spazio osceno - fuori scena.
aperto soprattutto a mostre, installazioni, proiezioni, teatro,
performance e ad attività creative.
Da qui Interzona vs. Salomè.